La storia

La parola “DANZA” deriva dal sanscrito “TAHNA” che significa “gioia di vivere”.
Si chiama RAQS SHARQI (danza mediorientale) ma in occidente è nota come “Danza del ventre”.

Furono gli esploratori francesi, alla fine del ‘700, ad utilizzare questa parola per descrivere le movenze addominali delle ballerine che tanto li avevano affascinati.

La storia millenaria della danza del ventre è da sempre connessa ad aspetti essenziali della vita quali la religione, la sessualità e la fertilità. Le origini di questa danza si perdono nel tempo e nello spazio; statuine di donne danzanti con posizioni che mettono in risalto i fianchi sono presenti nella scultura preistorica, sia spagnola che indiana.

E’ una danza da mille e una notte, ma è anche la danza effettuata in onore della dea Isthar, che esalta la potenza del corpo femminile, la sua flessibilità e la sua forza.

L’immaginario collettivo identifica del Cairo la sua capitale “morale”. Ed è proprio al Cairo che la danzatrice libanese Badia Masabni nel 1926 fondò il primo Egyptian Music Hall che chiamò “Opera Casino”.

Il cabaret offriva varietà di intrattenimenti, cantanti, ballerine, comici e maghi. La fama del locale divenne talmente grande da richiamare pubblico da ogni parte del mondo.

Fu proprio in questo cabaret che si esibivano regolarmente negli anni 30 – 40 alcune delle leggendarie danzatrici che ispirarono la produzione cinematografica Holliwoodiana, quali Taheya Carioca e Samia Gamaal.

E fu proprio grazie ai film prodotti in Egitto e ad Holliwood che la danza del ventre divenne popolare in tutto il mondo.

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