Posted on Lascia un commento

Shooping da Caty Oriental Bazar

Una giornata molto particolare, raccontata da chi l’ha vissuta, dove ho avuto il piacere di accogliere in negozio delle ragazze davvero molto simpatiche e gentili che, per raggiungere il mio negozio da Voghera, si sono fatte 150 km di macchina.

Tante sono ogni giorno le clienti da tutta italia che ordinano on-line e, con piacere, qualcuna viene personalmente nello Show Room a scegliere gli abiti e toccare con mano la qualità dei prodotti.

Ecco il loro racconto:

“Avendo la necessità di acquistare delle Ali di Iside per il nostro gruppo di danza, abbiamo iniziato a cercare sui vari siti per vedere quale offrisse il migliore rapporto qualità/prezzo.. Dopo varie ricerche ci siamo rivolte a Caty oriental Bazar, negozio fisico a Borgaro Torinese ma che offre anche la possibilità di ordinare on-line.. Ci ha subito colpito la disponibilità di Andrea, oltre a rispondere prontamente alle nostre domande in modo gentilissimo era disponibile ad aprire il negozio in qualunque momento su appuntamento, cosa non molto frequente, anzi..
Abbiamo deciso di dedicarci una mezza giornata, e di spararci questi 150 km per toccare con mano quei vestiti meravigliosi visti sul sito. Io (Laura) con Francesca ed Alessandra partiamo alle 14 da Voghera (pv).. caffè di rito in autostrada e verso le 16 arriviamo a destinazione.. sbircio all’interno dalla vetrina e scrivo alle nostre compagne: “siamo arrivate in paradiso”..
Ci accolgono Andrea ed i suoi genitori, la mamma danzatrice ed insegnante gli ha trasmesso la passione per gestire questo tipo di attività, si vede da come assiste le clienti mettendole a proprio agio…
Ci siamo immerse e perse in quelle stoffe scintillanti meravigliose, Andrea è stato molto paziente mentre misuravamo gli abiti e gli accessori con l’entusiasmo di bambine in un negozio di caramelle 

?


Abbiamo verificato l’ottima qualità dei prodotti, stoffe bellissime e buona fattura, acquistato Ali di Iside e sandali alla schiava, bracciali di monete tintinnanti, cavigliere ma avremmo voluto portare a casa tante tante cose (che però dobbiamo concordare con le compagne di ballo).
Verso le 18 abbiamo salutato Andrea con la sicurezza che torneremo a trovarlo, ci siamo dirette a Venaria dove abbiamo gustato un buon aperitivo proprio sulla piazza della reggia… Ore 19 si parte per rientrare a casa.. Una giornata davvero meravigliosa…

La scelta dei sandali del numero giusto
Le ragazze sono rimaste affascinate da questa cintura crochet https://www.orientalbazar.it/shop/cinture-e-scialli-per-danza-del-ventre/cintura-crochet-4/
Prova delle ali di Iside https://www.orientalbazar.it/shop/accessori-usati-nella-danza-del-ventre/ali-di-iside-silk-poi-voi-e-fan-veils/ali-di-iside-perlate/
ll top Claudia
Dulcis in Fundo aperitivo alla Reggia di Venaria
Posted on 1 commento

Saggio Caty 2018

danza del ventre

Divertiti con noi guardando un paio di minuti del Saggio 2018 “Rainbow” della maestra di danze mediorentale Caty!

Tante coreografie, musiche coinvolgenti, solidarietà tra le donne e un po’ di culture del mondo arabo, tutto in una notte a Borgaro!

Costumi rigorosamente di Caty Oriental Bazar. Caty e Andrea li hanno curati personalmente.

Posted on Lascia un commento

Stile di Danza Mediorientale: Shaaby

Divertiamoci insieme guardando questa bellissima coreografia di un grande Maestro!

Condividete e fateci sapere cosa ne pensate!

Shaabi (Egyptian Arabic: شعبي‎ Shaʻbī  pronounced [ˈʃæʕbi]) is an Egyptian musical genre. It is a form of popular working-class music which evolved from baladi in the second half of the 20th century.

Shaabi means ‘of the people’. It originated in Cairo in the 1970s, as a new form of urban music expressing the difficulties and frustrations of modern Egyptian life.[1]Shaabi lyrics can be both intensely political, and filled with humour and double entendre. Because of its nature as street music, and a widespread indifference to copyright law among Egyptians, Shaabi today is mainly distributed on pirated tapes and CDs.

The first shaabi singer to rise to stardom was Ahmed Adaweyah, whose first album in 1972 sold a million copies.[1] Like many shaabi singers, Adaweyah was famed for his mawwal. More recently, Shaaban Abdel Rahim rose to fame in 2000 with the controversial ‘Ana Bakra Israel’ (‘I hate Israel’), and has remained something of a working-class hero due to a string of populist political hits.

Other well-known singers in the shaabi genre include Saad al-SoghayerAmina, and Abdelbaset Hamouda. Another notable singer is Hakim, who is from a middle-class background unlike most shaabi singers, and whose commercially successful brand of shaabi-pop is generally cheerful and apolitical.